Si chiama “La base”, ambisce a spazzare via la partitocrazia e a raccogliere ventimila firme per presentare un'iniziativa di legge popolare che rinnovi lo statuto regionale. È il nuovo movimento guidato da Efisio Arbau, l'ex ribelle del Pd da cui è stato espulso alla vigilia delle elezioni del 30 e 31 maggio e della sfida con una coalizione tutta sua al candidato ufficiale del Partito democratico Roberto Deriu per la presidenza della Provincia. Lui ha incassato il 24 per cento dei voti, è rimasto fuori dagli accordi per il secondo turno e domani siederà nei banchi dell'opposizione. Ma guarda oltre i confini nuoresi, interpretando il malumore diffuso dentro e fuori i partiti del centrosinistra.
Efisio Arbau fa i suoi auguri di buon lavoro al suo antagonista nel centrosinistra. «Per i prossimi cinque anni - commenta l’ex sindaco di Ollolai, che al primo turno ha raccolto un lusinghiero 23% di consensi - Roberto Deriu sarà il presidente della Provincia di Nuoro. Da parte mia, non potrò che fare il consigliere di opposizione, interpretando il mandato che mi è stato dato dagli elettori».
Sono centinaia i cellulari «nuoresi» che hanno ricevuto in questi giorni un sms in cui si chiedeva di «far pagare al Pd la sua arroganza e di votare Manca e Crisponi». Tutti hanno pensato che arrivassero dagli «arbaiani», che non sono riusciti a trovare l’accordo per l’apparentamento con Deriu, e dai quali non sono mancate le durissime critiche. Dalla sede della coalzione di centrosinsinistra fanno però sapere che: «Nessunoha mandato sms di quel tipo.
Fuori gli altri due ex alleati di Arbau: Rossomori e Verdi Dopo quella di Efisio Arbau arriva la sdegnata reazione dei Rossomori, che hanno parole dure anche per gli ex alleati.
Le trattative sono andate avanti a lungo, per gran parte della notte e ieri mattina e alla fine il centrosinistra “ufficiale” ha partorito gli apparentamenti per il ballottaggio di domenica prossima in Provincia e nel Comune capoluogo.
Verso i ballottaggi. Mediazione con un inviato del segretario nazionale del Pd Bersani fino a tarda notte.Il centrosinistra gioca le ultime carte per un'intesa Le condizioni di Arbau: apparentamento, discontinuità negli assessorati, la presidenza del Consiglio e revoca degli incarichi ad personam.
«Non ci sono le condizioni per un accordo. Io non faccio apparentamenti, lascio libertà di voto».